"Temi tu la morte?"

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"Temi tu la morte?"

Il Kraken è una famosa creatura leggendaria appartenente alla mitologia nordica, legata al mondo marino. Indovinate un po da quale terra trae origine questo nome? Dalla terra dei fiordi, la nostra amata Norvegia! Il Kraken potrebbe identificare i giganteschi cefalopodi che realmente popolano gli abissi, come il calamaro gigante. Fu lo stesso Linneo, il padre della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi, a parlare del Kraken e il suo nome ritorna spesso nelle cronache degli esploratori.


Esiste qualcosa del genere in natura?


C’è chi dice che le leggende hanno sempre un fondo di verità e può essere il caso del Kraken. Dalle descrizioni giunte fino a noi, infatti, appariva come un mostro marino di dimensioni gigantesche dotato di enormi tentacoli in grado di avvolgere una nave. Se confrontiamo queste dimensioni con le imbarcazioni tipiche del mare del nord, riusciamo ad immaginare meglio l’imponenza di un animale simile: nel settecento, quando il Kraken popolava i racconti dei marinai norvegesi, l’imbarcazione più diffusa per la pesca nei mari del nord era il dogre, che contava due alberi alti ben 15 metri!

 

L’evoluzione della leggenda


L'aspetto del Kraken è strettamente legato all'evolversi del mito a esso collegato.
In principio era associato ai mostri-isola, categoria di creature marine colossali in grado di trarre in inganno i marinai. Questi confondendoli per isole o piccoli arcipelaghi, ne tentavano l’attracco, andando così incontro a sventure e nei peggiori dei casi alla morte. Più avanti, grazie alla diffusione dell'opera di Jacob Wallenberg del 1781 “Mio figlio sulla galera”, prese le vesti di "pesce-granchio". E’ solo a cavallo tra Settecento e Ottocento che assume un aspetto del tutto simile a un calamaro gigante e ciò fa dunque pensare che l'evoluzione del mito sia da ricercarsi in avvistamenti reali di questi animali marini. Ed è questo l'aspetto più conosciuto del mostro, collegato alla massima diffusione del mito, rispetto alle meno note versioni originali. Nel recente passato è stata la saga Pirati dei Caraibi con il suo capitano dell’Olandese Volante, Davy Jones, a riportare in auge la popolarità del Kraken sotto queste sembianze.

Il mostro degli abissi


Tipicamente, il Kraken riposa sul fondo del mare e, una volta risvegliato, porta distruzione in superficie. Una delle peculiarità associate al mostro, proprio nel periodo di più grande diffusione, è infatti quella dell'aggressività, dal momento che le leggende raccontavano di un essere in grado di affondare imbarcazioni con un minimo sforzo. Questo aspetto riprende l'etimologia del nome: dal norvegese "krake", che significa "animale dannoso" e in seconda interpretazione dall'inglese "crack", verbo onomatopeico che richiama la rottura, lo schiocco delle navi nella morsa del mostro.
Alcune leggende poi legano la sua aggressività alla punizione di navi condotte da marinai di cattiva fama. Secondo questo filone il Kraken non avrebbe motivo di attaccare le imbarcazioni comandate da marinai giusti e corretti. La mole del mostro è di sicuro l'aspetto ricorrente in tutte le versioni del mito e anche quella che sicuramente ha suggerito di più la connotazione di mostro aggressivo.